DETTAGLI DIMENTICATI?

La prossima presentazione del Master in Previsione Sociale 2021 – 2022 si terrà il giorno 11 Maggio.

Questo Master è l’unico percorso che garantisce l’ingresso all’Associazione dei Futuristi Italiani.

Futures Literacy Summit 2020

Conversazioni di futuri

Che tu sia nuovo nella Futures Literacy o un esperto, il Summit avrà qualcosa per te: “conversazioni di futuri” appositamente commissionate con i leader globali, un’immensa diversità di immagini del futuro create da comunità e organizzazioni in tutto il mondo, annunci di importanti attività di futures literacy previste per il 2021 e una notevole selezione di eventi speciali concepiti e implementati appositamente per questo summit.

Anche AFI Associazione di Futuristi Italiani Parteciperà all’evento, iscriviti anche tu.

Partecipa al Futures Literacy Summit 2020

 

Un appello di AFI ASVIS CNEL formulato in occasione del IV incontro dei Futuristi Italiani dedicato al tema Pensare lImpensabile”.

Non ci sono più alibi per ritardare la costituzione di Centro di previsione strategica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dichiarato il prof. Roberto Poli, cattedra Unesco in sistemi anticipanti presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Trento e Presidente  dell’Associazione Futuristi Italiani a conclusione del IV incontro dei Futuristi Italiani.

Una richiesta, ha rilanciato Enrico Giovannini, portavoce di ASVIS, che avevo formulato in occasione della Legge di bilancio per il 2019, purtroppo scartata dal governo dell’epoca. L’idea era di costituire un istituto di ricerca a supporto del Presidente del Consiglio che aiutasse ad anticipare rischi e opportunità future, così da orientare le politiche verso orizzonti di medio termine”.

“Un obiettivo per l’Italia ormai improcrastinabile – ha precisato Tiziano Treu, Presidente del CNEL – Gli eventi come la pandemia potrebbero diventare sempre più frequenti e per questa ragione occorre costruire delle strategie politico-istituzionali per il nostro Paese e per l’Europa che tengano conto di questi eventi.

Il CNEL sta svolgendo un’analisi degli effetti del Covid-19 sul piano sanitario, economico, giuridico e sociale in Italia nel breve e medio periodo.

Sono stati individuati i settori su cui fare lo stress test e in questi giorni sono stati avviati i gruppi di lavoro su turismo, agricoltura, sanità trasporti e logistica. L’obiettivo è quello di fornire al decisore politico proposte mirate per il futuro. La costruzione delle strategie definirà il quadro complessivo e gli effetti che si possono verificare, cercando di determinare il modo più produttivo per superare i rischi connessi agli eventi imprevisti. Naturalmente per fare tutto ciò occorre sentire le parti sociali che sono, e rimangono, i terminali territoriali privilegiati. Questo è il lavoro che stiamo facendo al CNEL”.

Molti sono i Paesi che si sono ormai dotati di una unità di strategic foresight (previsione strategica), spesso ma non esclusivamente legata all’esecutivo (USA, Canada, Giappone, Singapore, Inghilterra, Finlandia, Germania, Olanda, Russia, Corea del Sud, Australia, Slovenia, Spagna, etc). Inoltre, una delle prime decisioni di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, è stata proprio quella di assegnare, nel dicembre del 2019, a uno dei Vice-presidenti della Commissione la responsabilità delle attività di foresight.

L’Italia, invece, è ancora silente ma in tempi di cambiamenti rapidi, complessi, caratterizzati da ampie incertezze il governo, le regioni, le categorie sociali, aziende e organizzazioni sindacali devono essere pronti, hanno sottolineato Giovannini, Poli e Treu, ad affrontare sorprese ed eventi inaspettati per non trovarsi fra vent’anni impreparati a gestire un’altra emergenza inaspettata come l’emergenza sanitaria di questi mesi. Per poterlo fare, è indispensabile sviluppare capacità anticipanti, istituzionalizzando processi di previsione strategica in modo da inserirli nei propri processi decisionali. Sviluppare politiche “a prova di futuro” richiede di capire anticipatamente i cambiamenti, sviluppando politiche coerenti e integrate che riescano a superare le tradizionali differenze fra assessorati e dipartimenti, fra territori, fra legittimi ma inevitabilmente parziali interessi specifici.

Le politiche che assumono la continuazione degli attuali trend né includono, nelle proprie strategie, i cambiamenti in formazione possono risultare inadeguate, poco efficaci o persino controproducenti mentre la previsione strategica, hanno concluso Poli, Giovannini, Treu, analizza e prende in esame una varietà di futuri possibili che le azioni politiche devono includere per riuscire a gestire i cambiamenti in arrivo.

 

Le parole dei Futuristi

Quali sono le parole dei Futuristi? Avviamo oggi, con questo primo articolo, il glossario AFI.

ANTICIPAZIONE

Un comportamento anticipante “usa” il futuro nel processo decisionale: l’anticipazione include due componenti obbligatorie: un atteggiamento lungimirante e l’uso del risultato precedente per l’azione. Per esempio, osservare le previsioni del tempo e di conseguenza prendere un ombrello prima di andare al lavoro è un comportamento anticipante. Un sistema anticipatante è un sistema contenente un modello predittivo di se stesso e/o del suo ambiente, che gli consente di cambiare stato in un istante in accordo con le previsioni del modello relative a un istante successivo” (Rosen, 2012). Si tratta quindi del senso di aspettativa di un evento, il prevederlo e l’atto di prepararsi per esso.

I sistemi di anticipazione sono incorporati in tutti fenomeni, consci o inconsci, fisici o cognitivi; da un albero che perde le sue foglie in autunno fino alla pianificazione umana. Il termine anticipazione è usato per descrivere i diversi modi di “usare il futuro, ad esempio per dare un senso o prendere decisioni al presente”. L’anticipazione è stata ampiamente studiata in diverse discipline tra cui la biologia,  antropologia, scienze cognitive e sociali, ma finora nessuno ha raccolto e confrontato sistematicamente i risultati: questo sta accadendo ora attraverso le Cattedre UNESCO in Sistemi Anticipanti.

BACKCASTING

È un metodo di lavoro all’indietro: si parte dalla definizione di un possibile futuro per individuare quali condizioni devono sussistere per far sì che quel futuro si realizzi. Potremmo, ad esempio, prevedere l’intensificazione sostenibile dell’agricoltura per alimentare la popolazione mondiale del 2050 senza mettere a repentaglio le risorse naturali e l’ambiente per le generazioni future: con il metodo backcasting si identificano quali sono le azioni che devono essere poste in essere per poterci arrivare?

Si tratta di ragionare in termini di politiche, programmi e internazionali accordi, scambi, cambiamenti comportamentali, tecnologie e pratiche, sviluppo delle capacità, ecc. Importante che all’interno della categoria “ciò che deve accadere” si operi la separazione fra condizioni controllabili e incontrollabili.

CIGNO NERO

L’espressione è diventato parte del linguaggio quotidiano in seguito alla pubblicazione nel 2007 del libro “Il cigno nero: l’impatto dell’altissimo improbabile” di Nassim N. Taleb. È una metafora che descrive un evento imprevisto, estremamente basso in termini di  di probabilità ma ad alto impatto che coinvolge tutti di sorpresa. Viene spesso usato in modo intercambiabile con il termine “Wild Card”.

TORNA SU